'Il diario dei viaggiatori'
"In Franciacorta per il festival dedicato a vintage e creatività"

È in programma il 18 e 19 ottobre 2014 la terza edizione di Mercanti in Viaggio, un grande evento dedicato a Vintage, Handmade e riciclo creativo nella splendida cornice di Castello Quistini in Franciacorta.
Per questa nuova edizione i mercanti saranno più di 50 ed esporranno di tutto: abbigliamento e accessori vintage, bijou, arredo e design e creazioni handmade, riuso e riciclo creativo, oggettistica, arredo rivisitato, e tanto altro.
Ciò che contraddistingue Mercanti in Viaggio e lo rende unico è il mix perfetto tra espositori ed ambientazione vintage. Il tema del Viaggio è la caratteristica principale che piace molto anche agli espositori che rispolverano bauli e valigie. Mercanti in Viaggio è anche un’ottima occasione per visitare i giardini della dimora franciacortina, resi unici dalle speciali varietà botaniche presenti (collezioni di rose, ortensie, piante da frutto antiche, piantine da orto), e le sue antiche sale rimaste intatte nel tempo.

Non mancheranno laboratori didattici per bambini e una gustoso “Vintage Food Corner” dove si potrà gustare alcuni piatti e cocktail famosi degli anni ’60 accompagnati da un concerto di musica swing.

[Via BitCulturali]

"In Franciacorta per il festival dedicato a vintage e creatività"

È in programma il 18 e 19 ottobre 2014 la terza edizione di Mercanti in Viaggio, un grande evento dedicato a VintageHandmade e riciclo creativo nella splendida cornice di Castello Quistini in Franciacorta.

Per questa nuova edizione i mercanti saranno più di 50 ed esporranno di tutto: abbigliamento e accessori vintage, bijou, arredo e design e creazioni handmade, riuso e riciclo creativo, oggettistica, arredo rivisitato, e tanto altro.

Ciò che contraddistingue Mercanti in Viaggio e lo rende unico è il mix perfetto tra espositori ed ambientazione vintage. Il tema del Viaggio è la caratteristica principale che piace molto anche agli espositori che rispolverano bauli e valigie. Mercanti in Viaggio è anche un’ottima occasione per visitare i giardini della dimora franciacortina, resi unici dalle speciali varietà botaniche presenti (collezioni di rose, ortensie, piante da frutto antiche, piantine da orto), e le sue antiche sale rimaste intatte nel tempo.

Non mancheranno laboratori didattici per bambini e una gustoso “Vintage Food Corner” dove si potrà gustare alcuni piatti e cocktail famosi degli anni ’60 accompagnati da un concerto di musica swing.

[Via BitCulturali]

Ponte di Ognissanti a Napoli, un week end tra Sacro & Profano

di Barbara Romano

foto Emanuel Gasparri

A Napoli convivono fede e superstizione, magnificenza e abisso. La superficie della città è la dimora del sacro. Il sottosuolo è il tempio del profano. Un luogo dal fascino inafferrabile, che ammalia e spaventa allo stesso tempo. Visitarla nel ponte di Ognissanti significa vivere un’esperienza di viaggio dalle forti suggestioni.

House Travelling ha studiato un itinerario in grado di coniugare arte, storia, tradizioni e sapori.

Il tour partedal Complesso Monumentale di Santa Chiara, con la più grande Basilica gotica della città, i chiostri delle Clarisse e dei Frati Minori (ph. Emanuela Gasparri) e il presepe napoletano del ‘700. Un luogo dal fascino mistico irresistibile.

Si prosegue a piedi per piazza San Domenico Maggiore, dove, secondo la tradizione popolare, nelle notti di luna piena si aggirerebbe lo spettro della nobildonna Maria D’Avalos, uccisa dal marito Principe Gesualdo a causa della sua relazione adulterina col duca Fabrizio Carafa. Qui consigliamo di santificare il tour con una sosta al civico 19, dove c’è la celebre Pasticceria Scaturchio che dal 1905 sforna tra le migliori sfogliatelle della città. A pochi metri, troviamo la Cappella Sansevero, fondata dallo scienziato e alchimista Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, dove è custodito il famoso Cristo velato. L’itinerario continua in via Tribunali 39 con la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, più nota come la “Chiesa delle anime pezzentelle”, dove sopravvive il culto delle anime del Purgatorio: capuzzelle di morti senza nome adottate da fedeli in cambio di favori e intercessioni.

Per un po’ di shopping mistico, consigliamo in Piazzetta Nilo una visita alla galleria del designer Francesco Della Femina.

Ritornando su via Benedetto Croce, al civico 61, trovate Gay Odin, maestri del cioccolato dal 1894, lussuria per il vostro palato. Nel ponte di Ognissanti, esiste in città un’antichissima tradizione: assaporare il cosiddetto “torrone dei morti”.

7 consigli di Andrea Ruggeri (fotografo professionista) per scattare al meglio le foto con lo smartphone mentre si è in viaggio!

1) Per realizzare l’inquadratura perfetta
«Bisogna posizionare l’obbiettivo allo stesso livello del soggetto della foto. Per esempio, se è una persona all’altezza del volto, se un paesaggio deve essere dritto verso l’orizzonte centrando sempre l’inquadratura. E per un effetto più suggestivo basta cercare delle quinte: piante, pietre, scogli oppure ombre, con geometrie interessanti posizionate davanti al soggetto in modo da incorniciarlo».

2) Per capire quando la luce è buona «È quella giusta ogni volta che suscita un’emozione, quando colpisce improvvisamente sbucando da un vicolo o una radura ad esempio. Per raccontarla basta  sfruttare la capacità degli smartphone di modificare l’esposizione su una zona d’ombra o una zona di luce intensa, polarizzandosi proprio sull’origine di quella sensazione».

3) Quando usare il flash «Solo se non c’è alcuna alternativa. Bisogna imparare a sfruttare qualsiasi altra luce possibile: quella che filtra da una finestra, quella riflessa da un vetro o anche i fari di una macchina. Se proprio non ce n’è, il trucco è chiedere a due amici di disporsi al lato del soggetto inquadrato facendo luce con il flash del proprio smartphone: la luce di taglio è sempre preferibile a quella frontale».

4) Come usare le griglie «Servono per bilanciare e avere nel posto giusto gli elementi della foto: per essere sicuri di avere l’orizzonte dritto, per inquadrature al centro o in corrispondenza di uno dei quattro angoli che si formano nella parte centrale della griglia».

5) Come rendere interessante qualcosa di apparentemente banale «Facendo “ginnastica”: abbassandosi per cercare un punto di vista “da formica”, o viceversa alzando il cellulare e fotografando ad esempio col braccio dritto in mezzo ad un gruppo di gente. E poi variando il punto di vista: in una caletta bellissima ma affollatissima, per non fare la solita foto basta prendere la prima viuzza che sale sul promontorio, da dove le sfumature del mare avranno un colore più intenso e la gente non sarà di intralcio per lo scatto. Anzi, diventerà un piacevole soggetto».

6) Come scegliere l’attimo giusto «Scattando di continuo e poi cancellando. E poi guardando le foto degli altri per capire quali risultano più interessanti e prendere spunto. Si procede sempre per prove ed errori».


7) La app utile e nuova da scaricare«Vscocam, perché ha dei filtri speciali che riescono a rendere ogni scatto davvero unico. Ma Instagram resta sempre un cult per esercitarsi e prendere ispirazione perché chiunque, dal premiatissimo fotografo del National Geographic al valido amatore espone le sue immagini».
[via Vanity Fair]

7 consigli di Andrea Ruggeri (fotografo professionista) per scattare al meglio le foto con lo smartphone mentre si è in viaggio!

1) Per realizzare l’inquadratura perfetta

«Bisogna posizionare l’obbiettivo allo stesso livello del soggetto della foto. Per esempio, se è una persona all’altezza del volto, se un paesaggio deve essere dritto verso l’orizzonte centrando sempre l’inquadratura. E per un effetto più suggestivo basta cercare delle quinte: piante, pietre, scogli oppure ombre, con geometrie interessanti posizionate davanti al soggetto in modo da incorniciarlo».

2) Per capire quando la luce è buona
«È quella giusta ogni volta che suscita un’emozione, quando colpisce improvvisamente sbucando da un vicolo o una radura ad esempio. Per raccontarla basta  sfruttare la capacità degli smartphone di modificare l’esposizione su una zona d’ombra o una zona di luce intensa, polarizzandosi proprio sull’origine di quella sensazione».

3) Quando usare il flash
«Solo se non c’è alcuna alternativa. Bisogna imparare a sfruttare qualsiasi altra luce possibile: quella che filtra da una finestra, quella riflessa da un vetro o anche i fari di una macchina. Se proprio non ce n’è, il trucco è chiedere a due amici di disporsi al lato del soggetto inquadrato facendo luce con il flash del proprio smartphone: la luce di taglio è sempre preferibile a quella frontale».

4) Come usare le griglie
«Servono per bilanciare e avere nel posto giusto gli elementi della foto: per essere sicuri di avere l’orizzonte dritto, per inquadrature al centro o in corrispondenza di uno dei quattro angoli che si formano nella parte centrale della griglia».

5) Come rendere interessante qualcosa di apparentemente banale
«Facendo “ginnastica”: abbassandosi per cercare un punto di vista “da formica”, o viceversa alzando il cellulare e fotografando ad esempio col braccio dritto in mezzo ad un gruppo di gente. E poi variando il punto di vista: in una caletta bellissima ma affollatissima, per non fare la solita foto basta prendere la prima viuzza che sale sul promontorio, da dove le sfumature del mare avranno un colore più intenso e la gente non sarà di intralcio per lo scatto. Anzi, diventerà un piacevole soggetto».

6) Come scegliere l’attimo giusto
«Scattando di continuo e poi cancellando. E poi guardando le foto degli altri per capire quali risultano più interessanti e prendere spunto. Si procede sempre per prove ed errori».

7) La app utile e nuova da scaricare
«Vscocam, perché ha dei filtri speciali che riescono a rendere ogni scatto davvero unico. Ma Instagram resta sempre un cult per esercitarsi e prendere ispirazione perché chiunque, dal premiatissimo fotografo del National Geographic al valido amatore espone le sue immagini».

[via Vanity Fair]

Il rione Sanità, vita morte e rinascita a Napoli

Un’esperienza mistica nelle catacombe di San Gennaro, un viaggio multimediale nella cultura napoletana. Una cultura che affascina.

[Via NUOK]

Il rione Sanità, vita morte e rinascita a Napoli

Un’esperienza mistica nelle catacombe di San Gennaro, un viaggio multimediale nella cultura napoletana. Una cultura che affascina.

[Via NUOK]

Faimarathon 2014, la maratona culturale in 120 città d’Italia
"Non correre e scopri l’Italia intorno a te". Questo è lo slogan che anima l’edizione 2014 della Faimarathon, la maratona culturale organizzata dal FAI - Fondo Ambiente Italiano con il Gioco del Lotto.

L’appuntamento è per domenica 12 ottobre in 120 città d’Italia ed è l’iniziativa centrale della campagna di raccolta fondi "Ricordati di salvare l’Italia" promossa dal 6 al 24 ottobre dal FAI. Ma in consa consiste questa Faimarathon?

Semplicemente in una passeggiata a tappe, senz alcuna competizione, rivolta a tutti e con un solo obiettivo: far scoprire ai partecipanti i sorprendenti tesori che si nascondono nella loro città, tesori dimenticati o semplicemente cui l’occhio non dà attenzione, troppo preso dalle cose del quotidiano.

L’edizione della Faimarathon di quest’anno ha visto l’adesione di molte città in più  rispetto al 2013, tra cui le principali - Milano, Roma, Torino, Bari, Palermo, Napoli, Venezia, Firenze, Genova, Cagliari - della Ruota del Gioco del Lotto, più tanti piccoli centri della penisola e molti luoghi restaurati proprio con i proventi de Il Gioco del Lotto.
Saranno visitabili, tra i tanti monumenti segnalati, il Castello Normanno-Svevo di Bari, il Complesso Monumentale di San Michele a Roma, l’Archivio di Stato - Campo dei Frari a Venezia, la Biblioteca Riccardiana a Firenze, il Castello Sforzesco a Milano, Castel dell’Ovo a Napoli, Palazzo Reale a Torino.
Tutti gli itinerari e le varie tappe delle singole città si trovano sul sito della Faimarathon, dove è possibile anche scaricare l’app con le mappe dei percorsi della città che si intende visitare.

Per partecipare alla maratona culturale basta andare sul sito e prenotarsi on line - versando un contributo di 4 euro, a differenza dei 10 euro se ci si iscrive ai banchetti - oppure direttamente la mattina, presentandosi ai banchi FAI allestiti per l’occasione.[via TravelBlog]

Faimarathon 2014, la maratona culturale in 120 città d’Italia

"Non correre e scopri l’Italia intorno a te". Questo è lo slogan che anima l’edizione 2014 della Faimarathon, la maratona culturale organizzata dal FAI - Fondo Ambiente Italiano con il Gioco del Lotto.

L’appuntamento è per domenica 12 ottobre in 120 città d’Italia ed è l’iniziativa centrale della campagna di raccolta fondi "Ricordati di salvare l’Italia" promossa dal 6 al 24 ottobre dal FAI. Ma in consa consiste questa Faimarathon?

Semplicemente in una passeggiata a tappe, senz alcuna competizione, rivolta a tutti e con un solo obiettivo: far scoprire ai partecipanti i sorprendenti tesori che si nascondono nella loro città, tesori dimenticati o semplicemente cui l’occhio non dà attenzione, troppo preso dalle cose del quotidiano.

L’edizione della Faimarathon di quest’anno ha visto l’adesione di molte città in più  rispetto al 2013, tra cui le principali - Milano, Roma, Torino, Bari, Palermo, Napoli, Venezia, Firenze, Genova, Cagliari - della Ruota del Gioco del Lotto, più tanti piccoli centri della penisola e molti luoghi restaurati proprio con i proventi de Il Gioco del Lotto.

Saranno visitabili, tra i tanti monumenti segnalati, il Castello Normanno-Svevo di Bari, il Complesso Monumentale di San Michele a Roma, l’Archivio di Stato - Campo dei Frari a Venezia, la Biblioteca Riccardiana a Firenze, il Castello Sforzesco a Milano, Castel dell’Ovo a Napoli, Palazzo Reale a Torino.

Tutti gli itinerari e le varie tappe delle singole città si trovano sul sito della Faimarathon, dove è possibile anche scaricare l’app con le mappe dei percorsi della città che si intende visitare.

Per partecipare alla maratona culturale basta andare sul sito e prenotarsi on line - versando un contributo di 4 euro, a differenza dei 10 euro se ci si iscrive ai banchetti - oppure direttamente la mattina, presentandosi ai banchi FAI allestiti per l’occasione.

[via TravelBlog]

Tour Eiffel, inaugurato un pavimento in cristallo per camminare nel vuoto
Una camminata nel vuoto. E’ quello che da oggi vi aspetta se salite sulla Tour Eiffel, torre simbolo di Parigi.
E’ stata inaugurato il nuovo primo piano, completamente ristrutturato e rinnovato, con una particolare novità: un pavimento in cristallo trasparente, che vi darà la sensazione di camminare nel vuoto a ben 57 metri d’altezza.
Il nuovo progetto è stato realizzato con lo scopo di attrarre quei visitatori della torre che ogni volta preferiscono salire ai piani più alti  - il secondo ed il terzo - ignorando completamente il primo, perchè troppo basso. Così è stato aggiunto questo pavimento trasparente, che dà un effetto vertiginoso garantito.
I lavori, iniziati nel 2012, sono stati conclusi in tempi brevi, realizzati dallo studio di architettura Moatti-Rivères architectes in collaborazione con Batec e costati 30 milioni di euro, a carico dela Sete, società che gestisce la Torre, controllata al 60% dal Comune di Parigi.
La nuova pavimentazione della torre permetterà ai turisti - che sono milioni ogni anno - di avventurarsi in passeggiate dalla prospettiva totalmente nuova e differente. Oltre alla pavimentazione sono state sostituite anche le griglie di protezione, con barriere di vetro leggermente inclinate che danno un effetto da vertigini.[Via Travel Blog]

Tour Eiffel, inaugurato un pavimento in cristallo per camminare nel vuoto

Una camminata nel vuoto. E’ quello che da oggi vi aspetta se salite sulla Tour Eiffel, torre simbolo di Parigi.

E’ stata inaugurato il nuovo primo piano, completamente ristrutturato e rinnovato, con una particolare novità: un pavimento in cristallo trasparente, che vi darà la sensazione di camminare nel vuoto a ben 57 metri d’altezza.

Il nuovo progetto è stato realizzato con lo scopo di attrarre quei visitatori della torre che ogni volta preferiscono salire ai piani più alti  - il secondo ed il terzo - ignorando completamente il primo, perchè troppo basso. Così è stato aggiunto questo pavimento trasparente, che dà un effetto vertiginoso garantito.

I lavori, iniziati nel 2012, sono stati conclusi in tempi brevi, realizzati dallo studio di architettura Moatti-Rivères architectes in collaborazione con Batec e costati 30 milioni di euro, a carico dela Sete, società che gestisce la Torre, controllata al 60% dal Comune di Parigi.

La nuova pavimentazione della torre permetterà ai turisti - che sono milioni ogni anno - di avventurarsi in passeggiate dalla prospettiva totalmente nuova e differente. Oltre alla pavimentazione sono state sostituite anche le griglie di protezione, con barriere di vetro leggermente inclinate che danno un effetto da vertigini.

[Via Travel Blog]

Per le strade di Gdansk. (by Normann Photography)

Per le strade di Gdansk. (by Normann Photography)

allthingseurope:

Otranto, Italy (by Fabrizio Arati)

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Otranto, Italy (by Fabrizio Arati)

Volare a Londra per un concerto? Il 4 marzo, Beyoncé si esibirà alla O2 Arena! http://d.pr/9ylz

Volare a Londra per un concerto? Il 4 marzo, Beyoncé si esibirà alla O2 Arena! http://d.pr/9ylz